MIMMO PALADINO

Nato a Paduli (Benevento) nel 1948, Mimmo (Domenico) Paladino è una figura di primo piano sulla scena artistica internazionale. Pittore, scultore, scenografo e regista, si è dedicato anche all’incisone sperimentando diverse tecniche, come nel suo ciclo di opere realizzato nel 2004 per illustrare le Avventure di Pinocchio di Carlo Collodi. Le sue opere sono sue presenti in numerose collezioni pubbliche del mondo, fra cui il MOMA di New York, il Kunstmuseum di Berna, il Centro per l’Arte Contemporanea “Luigi Pecci” di Prato, la Galleria d’Arte Moderna di Bologna e altri.

 

LUIGI NERVO (Torino, 2 dicembre 1930 – 1 giugno 2006)

Autore del Bosco dei maghi (1998) e il Vento solare con cui ha arricchito le “Luci d’artista” della sua città, Luigi Nervo fu scultore, scenografo,docente all’Accademia Albertina e maestro d’arte in vari laboratori di educazione artistica. Del 1982 è la sua Guida al gioco creativo pubblicata da N.I.S. editore, testo che prelude al Teatro d’Automi di Luigi Nervo, fondato nel 1984, i cui spettacoli con automi lignei a grandezza naturale furono realizzati  in collaborazione con in teatri stabili di Torino e Trieste oltre che con l’Opera di Roma. Ben più grandi sia di quei suoi “burattini” che delle sue Macchine-fiaba (teatrini da camera con sculture), sono le Macchine-gioco di Luigi Nervo che ancora animano la città di Torino – in particolare il Dinosauro al Parco “Michelotti”, la Balena al Parco della Mandria e la Mucca a Superga, per citarne solo alcune.

 

LUISA RAFFAELLI

Artista e architetto formatasi a Torino, Luisa Raffaelli esprime la sua creatività giocando con la luce, lo spazio e la forma mentre con il suo fare coniuga fotografia, elaborazione digitale dell’immagine e del suono, pittura, scultura e installazione d’arte. Alcuni suoi lavori fotografici sono stati scelti per la copertina di libri pubblicati da Einaudi. Le sue “strutture” organiche e germinanti, così come le sue “fughe” di Alberi infiniti, Città nido, figure femminili sensuali quanto eteree, Libri bosco, Libri liquidi e Flying Books, prendono vita in una dimensione rarefatta, sospesa fra il reale e l’ideale, in cui hanno senso gli ossimori che l’artista crea focalizzando il suo sguardo sul rapporto tra Uomo e Natura. Di particolare rilievo nel suo percorso artistico costellato di esposizioni in sedi prestigiose, sono le opere Riverrun, esposta in diversi spazi pubblici, e Song to the Siren (2008), realizzata in collaborazione con il regista Walter Malosti alla Fondazione Merz nell’ambito della rassegna “Meteorite in Giardino”. Personalità eclettica, Luisa Raffaelli esplora diversi linguaggi anche nella sua più recente produzione artistica di Libri vivi.

 

ZAMFIRA FACAS

Nata e formatasi a Bucarest, Zamfira Facas si divide fra la sua città d’origine e la sua città d’adozione, Torino. Nel 2005, presso la Galleria Dieffe, ha esposto una serie di lavori incentrati sul tema della precarietà dell’esistenza umana in una mostra facente parte della trilogia “D’amore, di morte e altre incertezze” a cura di Olga Gambari. L’anno successivo,  ha affrontato il tema della migrazione attraverso un ciclo di arazzi esposti nella personale “È sempre un viaggio” a cura di Monica Trigona. Raffinata quanto incisiva espressione della sua produzione artistica di matrice concettuale è l’installazione Uno, Due, Dodici, presentata qualche anno fa a Torino, Palazzo Bricherasio, e più recentemente alla Galleria Febo e Dafne nella mostra “Gems & Jewels” a cura di Melanie Zefferino. I lavori di Zamfira Facas sono la materializzazione di strutture di pensiero in cui trame di simboli s’intrecciano in un ordito denso di significati. Creando elaborate composizioni in cui ogni elemento presente è fondamentale ai fini narrativi, questa artista enigmatica spazia dalla matematica alla filosofia, alla chimica e alla fisica senza però dimenticare la storia, il mito e l’esoterismo nel suo reinterpretare tecniche e materiali antichi, prevalentemente tessili.

 

GOSIA TURZENIECKA

Vincitrice del Premio d’acquisto “The Others” 2015 e di altri premi prestigiosi quali il Premio della Biennale d’Incisione di Monsumanno Terme (1999) e il Premio Tiepolo alla Biennale dell’Incisione Contemporanea Italia-Slovenia (2000), Gosia Turzenieckca, si divide tra la Polonia e l’Italia. Essenzialità e delicatezza sono i tratti salienti dei suoi acquerelli, le cui trasparenze lasciano intravedere la visione poetica di questa protagonista della scena artistica contemporanea a livello internazionale.

 

OPIEMME

Opiemme esplora i confini tra poesia e immagine, dove la parola è libera di trasformarsi in segno grafico arricchendosi di nuovi significati.

Attraverso interventi site-specific che uniscono le tecniche della street art con la progettualità dell’arte pubblica l’artista crea opere che sono al tempo stesso immagini da leggere e parole da guardare. Fra i suoi lavori più significativi ricordiamo il percorso simbolico di poesia di strada creato nel 2013 con il progetto Un viaggio di pittura e poesia. L’anno seguente ha ricevuto il Premio “Prima Pagina” ad Arte Fiera e il Premio “Talent Scout La Molisana” alla Fiera Setup.

RECENSIONE

Emanuele Rebuffini, "Il Pinocchio di Paladino e altre storie" in "La nuova società", maggio 2015:

http://www.nuovasocieta.it/luci-della-ribalta/leaves-lies-il-pinocchi-di-paladino-e-altre-storie/

©  Febo e Dafne, 2016

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