Songcity

(di Marcello Togni)

Non guardare l’ora, scruta la luce, il cielo e le nuvole.

Non pensare al giorno o alla notte, senti il vento, il caldo o il freddo. Lasciati bagnare se necessario.

Dimentica la città nella quale ti trovi, dimentica il nome delle sue strade.

Qui conta soltanto il suo ritmo.

 

Pensa con la pancia, non con la testa.

Chiudi per un attimo gli occhi e spalanca tutti i sensi.

Non camminare, non correre, lasciati piuttosto trasportare.

 

Non giudicare e non riflettere, sii reattivo, istintivo, animale.

Non aver fame e non aver sete, per vivere pienamente l’attimo.

Non sei né ricco né povero, ma possiedi un buon paio di scarpe. Non ti serve nient’altro.

 

La città non ha storia, né urbanismo né architettura, è soltanto un flusso di energia. Ascoltalo, mettiti al suo passo. È una questione di ritmo, diventa tu stesso questa energia. Allora tutto verrà a te. Non sarai tu che prendi la fotografia, ma un istinto incontrollabile che ti conduce all’atto, che non ti lascia scelta. Esegui, tieni il ritmo, non cadere.

È il tuo dovere, la tua etica e fierezza.

Avrai la certezza di essere vivo.

 

La città è forza vitale, è linfa che si diversa per le sue strade, è un cuore che batte senza sosta.

È musica. Ascoltala, gustala. È musica da respirare, da accarezzare e da guardare.

La città t’invita al suo ballo, non puoi mancare.

Allora balla, balla fin che si vivo, è già molto, non fare nient’altro.

Come la danza, anche la fotografia ti darà una postura per la vita.

Marcello Togni con il progetto "Songcity" è stato il vincitore del concorso "Labirinti di fotografia" 2018

"Songcity" di Marcello Togni

a cura di Diletta Badeschi

©  Febo e Dafne, 2016

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