Silvia LEVERONI CALVI

Torinese di nascita, Silvia Leveroni Calvi manifesta il suo amore per la natura coniugando arte e scienza. Forte dell’esperienza di ricercatrice laureatasi alla Facoltà di Scienze Agrarie dell’Università di Torino, si avvicina alle arti visive in seguito a scelte esistenziali che la portano a stabilirsi in Francia e all’incontro con Geneviève Asse. Studia storia dell’arte presso l’Università di Villejean e al contempo frequenta corsi di disegno, pittura e decorazione d’interni per poi completare la sua formazione artistica nei laboratori di Patrick Letendre.

Esordisce professionalmente nel decennio scorso inaugurando a Rennes, nel cuore della Bretagna, il suo studio d’artista – l’Atelier “5 Hoche”. In quel momento significativo i pastelli e gli oli su tavola della sua primeva produzione artistica, influenzata dall’Impressionismo, hanno già “ceduto il passo” alle pitture realizzate con una tecnica che prevede l’uso di pigmenti naturali, gesso e olio su tela di lino.

Si tratta di una tecnica elaborata muovendo dall’affresco, ma sostituendo il gesso alabastrino all’intonaco di calce e polvere di marmo per inglobare il pigmento nello strato pittorico e cristallizzare così un’immagine che è della “stessa sostanza dei sogni” di William Shakespeare. Autori affermati quali Giampaolo Talani e la spagnola Marissa Calbet, per citarne solo alcuni, hanno declinato la propria ricerca artistica reinterpretando la tecnica della pittura a fresco su supporti mobil.

Nei lavori di questa pittrice italo-francese, che con tocchi lievi e veloci materializza atmosfere dai cromatismi crepuscolari, forma e colore esprimono la fugacità di uno stato effimero. Acqua e sabbia si confondono nelle sue “allusioni” a marine, deserti infuocati, cieli tumultuosi e altri scenari appartenenti a quello che Michel Simon ha definito un “universo minerale” in cui si respirano “Les Harmonies du Soir care a Baudelaire" ma anche a Franz Liszt. In quella stessa dimensione carica di emozioni i Muri diventano astrazioni di polvere e luce, immagini scaturite da quell’élan vital che anima l’estro creativo di Silvia Leveroni Calvi. Sono pitture intrise di lirismo, le sue – non a caso accompagnate dai versi di André de Bouchet e Gaël Coupé in due mostre personali del 2009 e, nel 2011, presentate nella esposizione dal titolo “Ut pictura poesis” al Centre culturel “Juliette Drouet” di Fougères.

Dal 2008 a oggi l’artista ha esposto in Francia in diverse mostre collettive e personali oltre a quelle testé menzionate, soprattutto a Rennes – presso l’Orangerie du Thabor, la Galerie Antre Temps, il Cabinet Bescond Associés, l’Espace Journées des Métiers d’Art e nel proprio atelier - ma anche alla Galerie Espace Expo di Betton e al Fort National di Saint-Malo.

Guardando alla fotografia, in particolare alla fotografia numerica, agli inizi di questo decennio ha intrapreso una ricerca artistica che l’ha portata a realizzare i suoi “clichés peints”. Del 2012 sono le sue prime figurazioni – de “La chaise et bien d'autres" – che paiono silhouettes proiettate su fondi indistinti, irregolari, come nelle calotipie dei Pittorialisti.

La serie dei Germogli rappresenta l'evoluzione più recente nella parabola artistica di Silvia Leveroni Calvi, che presenta questi suoi nuovi lavori nella mostra personale "D'ocra e ombra" alla galleria Febo e Dafne di Torino dal 13 al 29 ottobre 2016. Come nei suoi Ciottoli, sono le terre uste, gialle, brune o bigie frammiste al gesso alabastrino a dar forma e colore a una pittura materica e al tempo stesso impalpabile, rarefatta. Una pittura che nell'astrazione cattura geometrie e nell'alterità restituisce visioni di oggetti quotidiani – Sedie, Ciotole, Vasi – riflettendone l'aura, per dirla con parole di Walter Benjamin. Sedie bianco argento o plumbee, ma sempre vuote in uno spazio-tempo sospeso, sembrano attendere l'arrivo del La Signorina Felicita ovvero la Felicità al Meleto di Guido Gozzano, del quale ricorre quest’anno il centenario della morte. Nel suo componimento più famoso egli scriveva: “In molti mesti e pochi sogni lieti, / solo pellegrinai col mio rimpianto / fra le siepi, le vigne, i castagneti /quasi d'argento fatti nell'incanto; / e al cancello sostai del camposanto / come s'usa nei libri dei poeti”. Il Cancello fissato dall'artista sulla tela del suo dittico asimmetrico in una sorta di trompe l’oeil parrebbe essere il portale d'accesso a una dimensione, oltre il visibile, in cui  permangono emozioni, parole appena sussurrate e profumi di un “giardino” ove si è fatta sera. 

Hanno scritto di Silvia Leveroni Calvi: Yves Buëssel du Bourg, Gaêl Codé, Gaël Coupé, Daniel Leuwers, Patrick Maillet, Mathilde Mignon, Michel Simon

e Melanie Zefferino.

Mostre personali

- “Silvia Leveroni Calvi”, Rennes, Atelier “5 Hoche”

   e Orangerie du Thabor, marzo-maggio 2008.

- “Les Murs”, a cura di Mathilde Mignon,

   Rennes, Orangerie du Thabor, novembre 2008.

- “Duos”, a cura di Gaël Coupé, Saint-Malo, Fort National, 

   aprile 2009.

- “Silvia Leveroni Calvi”, Betton, Galerie Espace Expo,

   settembre 2009.

- “Terra”, a cura di André de Bouchet, Rennes, Orangerie

  du Thabor, novembre 2009.

- “L’inachevé. Visa pour l’invisible”, a cura di Michel Simon,

  Rennes, Orangerie du Thabor, marzo 2010.

- “Journal d’une femme ò l’atelier”, a cura di Gaêl Codé,

  Rennes, Orangerie du Thabor, marzo 2011.

- “Silvia Leveroni Calvi”, Rennes, Cabinet Bescond

  Associés, maggio 2011.

- “Ut pictura poesis”, Fougères, Centre culturel “Juliette

  Drouet”, settembre 2011.

- “La chaise et bien d’autres”, a cura di Daniel Leuwers,

  Rennes, Orangerie du Thabor, dicembre 2011.

- “Photographie ‘picturialiste’”, Rennes, Atelier “5 Hoche”,  

  maggio 2012.

- “Artefact”, a cura di Patrick Maillet, Rennes, Galerie Antre

  Temps, marzo 2013.

- “Wabi sabi”, Rennes, Orangerie du Thabor, marzo 2014.

- “Silvia Leveroni Calvi”, Rennes, Galerie Antre Temps,

  giugno 2014.

- “a’m’mare”, Rennes, Atelier “5 Hoche”, 2015.

- “Elan”, Rennes, Espace Le Lavoir, febbraio 2016.

. "D'ocra e ombra", Torino, Febo e Dafne, ottobre 2016.

©  Febo e Dafne, 2016

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