La Fratelli di Luca Beatrice

Project room: Fratelli Calgaro

Ricordando Luca Beatrice

Dal 14 maggio al 12 giugno 2026


Inaugurazione giovedì 14 maggio alle 18

“La provincia è la vera protagonista delle foto della Fratelli Calgaro:  il paese che accoglie il circo di Moira Orfei la villa del commendatore del lavoro che espone i suoi trofei di caccia, poco importa che siano caprioli impagliati o fanciulle sgozzate. La provincia del sottile confine fra il rosso dell’ Amarena  Fabbri e gli spargimenti di sangue che lascia l'ingordo criminale pienamente soddisfatto nel suo sconvolgimento carminio; della gara di ballo da sala,  occasione mondana da gran signora in lamé e da bertucce urlanti.”

Questo scriveva Luca Beatrice,  ormai una ventina d’anni fa, in occasione della nostra mostra “Slap Club”  alla galleria Dieffe di Torino.

Ci eravamo incontrati a Pietrasanta  solo qualche anno prima, lui era passato mentre ancora stavamo  sistemando la nostra esposizione di polaroid  che avremo inaugurato quella sera. A settembre ci siamo  poi rivisti a Torino, lui  sempre con mille cose da fare, parlava al telefono mentre cercava di chiudere a chiave la sua motorazza e al tempo stesso ci raccomandava di allestire la mostra in modo minimale, di non saturare troppo la grande sala. Inutilmente. La Fratelli, mio malgrado, ha sempre seguito un percorso dove il rosso era troppo rosso, la scena era troppo piena,  insomma venivamo dagli anni novanta e come non amare lo stile eccessivo in tutte le sue forme?

Poi con Luca ci fu una mostra a Modena e poi un’altra a Vigevano. Infine il Luca pià amato: quello dei suoi articoli sul mondo dell’arte, delle sue lezioni all’Accademia Albertina e ancora il suo bellissimo libro “Le vite. Un racconto provinciale dell'arte italiana”. Luca sapeva scrivere, leggerlo era ed è un piacere, una scrittura diretta , mai banale. 

Ci rivedemmo alla Fondazione Sandretto  per la presentazione del libro poco prima della sua scomparsa:  ne era passato di tempo, Luca aveva lasciato Milano per tornare a Torino circondandosi dei suoi amori e delle passioni più care.  Senza melanconia,  senza rimpianti, anzi diversi  incarichi prestigiosi avevano coronato questa nuova stagione. 

Così  oggi ci sembra giusto ricordare, attraverso i lavori qui esposti, quegli anni così serrati quando  ancora ci si  incontrava di persona, ci si telefonava  direttamente, senza messaggini e si poteva  andare a cena  discutendo  della Juventus per tutta la serata senza mai perdere la stima reciproca. 

Una cena in una trattoria, magari con le tovaglie a quadretti di un rosso acceso, con un bel gallo cedrone impagliato e alla cassa una  vecchia signora dal rossetto fiammante ad allargare il sorriso.

Biografia

La FRATELLI CALGARO è un sodalizio rappresentato da Giuseppe Calgaro, fotografo professionista nato nel 1963, laureato all’Università degli Studi di Venezia con una tesi su Walter Benjamin e la fotografia. Dal 1993 al 1999 partecipa in modo oggettivo e volutamente mimetico ad una serie di progetti collettivi realizzati tra Milano, Venezia, Londra interagendo con altre figure nell’ambito dello spettacolo, della moda e dell’arte. Attualmente il sodalizio è composto da soggetti diversi che si occupano in modo articolato della programmazione del lavoro e della sua realizzazione.

Gli scatti vengono concepiti e costruiti secondo modalità che appartengono al mondo del cinema, con la preparazione di vei e propri set, dove operano attori, truccatori, trovarobe, allestitori.

Lo scatto finale selezionato, non è che la sintesi di un racconto scenografico e coreografico previsto in precedenza, il trasferimento in immagine di un racconto.

UGLY CANDY è un work in progress che nasce alla fine del 2002, che ad oggi può contare su circa 19 scatti finali realizzati. Intende rappresentare un gusto scomodo, acre, frontale, senza cadere nell’eccesso dell’orrido, del pornografico, del trasgressivo politically correct, del concettuale supponente e fine a se stesso. UGLY CANDY è una contaminazione del gusto nell’immagine, nella situazione, nell’interpretazione della vita di oggi, vissuta soprattutto dalle ultime generazioni. Per questo motivo UGLY CANDY ha deciso di entrare fino ad oggi nel contesto di situazioni espositive esclusivamente pubbliche: nelle arti ( Mito Contemporaneo, Anteprima Quadriennale – Torino, Premio Fabbri, Seven...everithing goes to hell ) per potersi confrontare con gusti differenti, con una modalità di interpretazione del mondo giocata su versanti altri. Così facendo si è giocata la sua differenza scomoda, maleducata ed è oggi pronta a dichiarare in modo compiuto ed esteso il suo mondo.

Tutte le opere della FRATELLI CALGARO rientrano nell’ambito della fotografia e le riproduzioni montate su telaio di alluminio sono tutte ingrandimenti da negativo. Ogni scatto viene realizzato in 5+1 esemplari nel formato grande ( circa 130x150 cm o in doppio formato 130x260 cm ) e 5+1 esemplari nel formato piccolo ( circa 70x80 cm ).

Ad oggi esistono altre serie di fotografie contaminanti e brevi video che dovranno essere veicolati allo stesso modo di UGLY CANDY, a piccole dosi, in ordine sparso, apparentemente mimetiche ma significanti. Per questa ragione di OPZIONE JASON ( serie nata nel 2001, incentrata su primi piani trasversali tratti dal mondo della moda, in parte confluiti in UGLY CANDY ) o di ANIMA NERA ( serie in b/n del 2003 che si ispira al mondo del satanismo, alla maniera del regista Abel Ferrara ), attualmente esistono solo esemplari unici di contaminazione, anche di grande formato.

A livello internazionale la FRATELLI CALGARO si riconosce nell’analisi sociale operata dal fotografo americano Gregory Crewdson, la cui ricerca corre sul crinale sottile che separa il cinema dalla fotografia, l’analisi sociale dalla riproduzione scenica. È un gusto condiviso, la chiave di un mondo.

Indietro
Indietro

You deserve

Avanti
Avanti

Passaggi